Materiali Informativi

ESEMPIO_REPORT_TRIMESTRALE L80Scarica l’esempio di report “Monitoraggio del rischio stress lavoro-correlato” cliccando sull’immagine.
Il report è ciò che viene restituito trimestralmente alle organizzazioni aderenti al servizio di monitoraggio.

La prima parte del report illustra le criticità percepite dai lavoratori, mentre nella seconda parte vengono illustrate le azioni da intraprendere. Le azioni sono un ulteriore strumento di lavoro per il management affinché possa lavorare in un’ottica di miglioramento e del benessere organizzativo.


 

VOLUME STRESS, BENESSERE ORGANIZZATIVO E PERFORMANCE L80

Libro “Stress, benessere organizzativo e performance. Valutazione & Intervento per l’Azienda Positiva.”

Edito da FrancoAngeli

Una trattazione ampia e innovativa su temi speculari e interattivi – quali sono lo stress lavoro-correlato, da una parte, e il benessere e le performance organizzative, dall’altra – determinanti sia per la tutela delle risorse umane sia per il rafforzamento e lo sviluppo organizzativo. Due facce d’una stessa medaglia.

Vengono affrontati, in una prospettiva psicologica, medica ed economico-giuridica, i principali aspetti della valutazione e gestione del rischio e del benessere organizzativo, anche ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e della D.M. 24/04/2004. Mediante l’approfondimento di metodologie, strumenti ed esperienze di ricerca-intervento vengono presi in attento esame anche i processi relazionali e le risorse individuali, di grande rilievo nel rapporto persona/organizzazione. La consapevolezza della complessità, insieme all’impegno, costituisce infatti l’elemento di base affinché un’Azienda possa dirsi positiva, attenta alla valorizzazione delle persone e dei contesti sociali, così come al miglioramento delle performance dei singoli e organizzative.

Costante e ricco è il riferimento alla letteratura e alle prassi maggiormente consolidate, con l’obiettivo di fornire strumenti d’intervento primario, secondario e terziario, a dirigenti e quadri aziendali, a professionisti, a studiosi e studenti in ambito lavoristico, di management, di gestione e sviluppo delle risorse umane, di prevenzione e protezione.

Per approfondimenti e sperimentazioni è possibile rivolgersi al progetto nazionale di monitoraggio sul disagio/benessere lavorativo, aziendapositiva@www.aziendapositiva.it


 

METODOLOGIA DELL'AZIONE L80Metodologia dell’azione (Volume primo), Livelli di comportamento e gerarchie dell’azione, Pensiero positivo e performance, Protocollo Vai, Scheda Afar

ISBN 978-88-97598-09-1, doi:10.4473/TPMed.12.2013
N. A. De Carlo, A. Falco, A. De Carlo, D. Carraro, M. Valente

Perché Metodologia dell’azione

È, questo, il primo di una serie di volumi snelli, concreti, accomunati dal titolo “Metodologia dell’azione”, che si propongono di diffondere contributi maturati in ambito scientifico e tecnico-professionale. Si tratta di lavori di carattere teorico, di analisi e d’intervento, di modelli e tecniche applicative. L’idea portante, valoriale ed etica, è dare voce e spazio a chi ha argomenti ed esperienze per promuovere comportamenti che abbiano senso, incidenza ed efficacia nella vita individuale e collettiva. C’è bisogno infatti – e particolarmente nel nostro tempo di crisi e di significati labili e per lo più contraddittori – di privilegiare la riflessione sull’azione, ovvero sull’esserci e sul nostro doverci impegnare consapevolmente. Siamo costantemente chiamati a compiere azioni, che possono risultare giuste o sbagliate a seconda delle prospettive personali e sociali in cui si inseriscono, dei bisogni e delle speranze dei nostri cari, e più in generale di tutti coloro che, come noi, si trovano oggi a condurre il loro mestiere di vivere. E siamo chiamati non solo al pensare bene, ma all’essere donne e uomini di buona volontà concretizzata in azioni.

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TPM_NUOVICODICIDELLAVORO L80
Nuovi codici del lavoro. Contributi per la salute e il benessere nelle organizzazioni (2012)
ISBN 978-88-97598-05-3, doi:10.4473/TPMed.10.2012
N. A. De Carlo, M. Nonnis (Eds.). TPM Edizioni, Padova.

La pubblicazione del volume è stata curata da Psiop, con il contributo di IF – Informazione & Fiducia.

Questo volume raccoglie gli atti di un convegno nazionale tenutosi a Cagliari a due anni dalla pubblicazione del D.Lgs 81/08, cui hanno contribuito specialisti di diverse discipline operanti in numerose Università Italiane, così come nel Servizio Sanitario Nazionale e in varie strutture attive nel mondo del lavoro e delle organizzazioni. È stata ripresa e sottolineata, in quell’occasione, la necessità di promuovere comportamenti manageriali positivi, alla luce di nuovi codici del lavoro, ovvero di modi di agire improntati alla condivisione degli obiettivi e dei valori, così come delle responsabilità individuali e collettive. Nuovi codici necessari in un sistema imprenditoriale e lavorativo, qual è il nostro, di taglio non ancora compiutamente adattato alle esigenze della società del terziario.

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iflogosmallDecreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81
“Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.
…  Art. 1. – Finalità

1. Le disposizioni contenute nel presente decreto legislativo costituiscono attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, mediante il riordino e il coordinamento delle medesime in un unico testo normativo. Il presente decreto legislativo persegue le finalità di cui al presente comma nel rispetto delle normative comunitarie e delle convenzioni internazionali in materia, nonche’ in conformità all’articolo 117 della Costituzione e agli statuti delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, e alle relative norme di attuazione, garantendo l’uniformità della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle differenze di genere, di età e alla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati.

2. In relazione a quanto disposto dall’articolo 117, quinto comma, della Costituzione e dall’articolo 16, comma 3, della legge 4 febbraio 2005, n. 11, le disposizioni del presente decreto legislativo, riguardanti ambiti di competenza legislativa delle regioni e province autonome, si applicano, nell’esercizio del potere sostitutivo dello Stato e con carattere di cedevolezza, nelle regioni e nelle province autonome nelle quali ancora non sia stata adottata la normativa regionale e provinciale e perdono comunque efficacia dalla data di entrata in vigore di quest’ultima, fermi restando i principi fondamentali ai sensi dell’articolo 117, terzo comma , della Costituzione….


 


iflogosmallIndagine europea tra le imprese sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER, 2010)

La finalità dell’indagine dell’EU-OSHA fra le imprese europee è di aiutare i luoghi di lavoro a trattare con maggiore effi cacia la questione della salute e della sicurezza e di favorire la salute e il benessere dei lavoratori. L’indagine fornisce ai decisori politici informazioni transnazionali comparabili, rilevanti ai fi ni dell’elaborazione e dell’attuazione di nuove politiche in questo ambito…


 


iflogosmallRapporto 2001 dell’OMS sulla salute mentale.
Il Rapporto 2001 dell’OMS sulla salute mental, che ha come sottotitolo Mental health: new understanding, new hope, rappresenta un contributo fondamentale alla conoscenza della sofferenza mentale e alla definizione di linee guida tecnico-politiche nel campo della salute mentale. Ma la cosa più rilevante …